Bromelina come scegliere il nostro integratore

Bromelina e Gambo di Ananas
come scegliere questo meraviglioso integratore

 

La bromelina è un derivato naturale estratto dalla polpa ma soprattutto dal gambo di ananas. E’ un insieme di enzimi proteolitici in grado di scindere le proteine in elementi più semplici e questa sua particolarità l’ha resa nota nel trattamento della cellulite.

In realtà i benefici della bromelina possono diventare una preziosa opportunità nel trattamento di patologie infiammatorie, infatti come i classici farmaci antinfiammatori, detti FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) agiscono su una classe di sostanze chiamate prostaglandine che svolgono numerose funzioni fisiologiche e non, come l’infiammazione.

Le prostaglandine vengono prodotte da diverse cellule e ciascuna di esse può produrre prostaglandine di differenti varietà e quantità.

Prostaglandine cattive e infiammazione acuta

Nelle prime fasi, che caratterizzano la cosiddetta infiammazione acuta, agiscono le prostaglandine chiamate PGE2. Grazie alla loro azione, nella zona aggredita i vasi si dilatano e aumentano la loro permeabilità, favorendo il passaggio dei globuli bianchi nella sede d’infiammazione.

A questo punto i globuli bianchi possono, a seconda dei casi, inglobare gli agenti lesivi, uccidere i batteri, degradare tessuto necrotico, agenti estranei ecc., consentendo all’organismo di ripristinare le condizioni antecedenti l’aggressione.

Prostaglandine buone e infiammazione acuta

Per ripristinare le condizioni precedenti l’infiammazione è necessario che i globuli bianchi rilascino degli altri tipi di prostaglandine, ovvero quelle antinfiammatorie chiamate PGE1, PGI2 e PG3. Se ciò non avvenisse l’infiammazione persisterebbe e diventerebbe cronica.

I classici FANS inibiscono la produzione di prostaglandine proinfiammatorie, mentre la bromelina incrementa la produzione di prostaglandine ad attività antinfiammatoria e questo ne caratterizza la sicurezza del suo impiego.

Come scegliere una buona Bromelina

Come tutti gli estratti vegetali la sua attività è variabile e dipende da diversi fattori, tra i quali le condizioni ambientali e climatiche di produzione, il periodo di raccolta, il metodo di estrazione, la conservazione, ecc.. L’estratto deve quindi essere standardizzato.

A differenza dei farmaci classici, per la bromelina l’indicazione del dosaggio è irrilevante, quello che conta invece è la sua capacità enzimatica che è misurata in U.R. (Unità Rorer) e più recentemente in unità GDU (Unità Dissoluzione Gelatina) una buona bromelina deve avere da 2000 a 2500 GDU. La GDU/g (GDU per grammo) indica la quantità di enzima che libera 1 mg di ammoniaca da una soluzione standard di gelatina in 20’ di tempo alla temperatura di 45 °C e ad un PH = 4,5.

Una bromelina con 2500 GDU è capace di liberare 2500 mg di ammoniaca a contatto della gelatina nelle condizioni standard.

Alcune bromeline come nell’ l’Ananase, sono titolate anche in UPFU (Unità di Idrolisi della Caseina ) e altre come nel Lenidase in nkat ( nano katalityc, unità di misura internazionale dell’attività catalitica espressa in moli x sec.)

E’ utile sapere che 1 UPFP/g = 1,6 GDU/g

A differenza di altri enzimi proteolitici, la bromelina non viene intaccata dall’ambiente acido dello stomaco e raggiunge l’intestino immodificata dove viene assorbita con una buona biodisponibilità (maggiore del 40% nel flusso ematico).Una volta raggiunto il flusso sanguigno la sua capacità proteolitica viene rapidamente inattivata. Il picco della concentrazione nel sangue viene raggiunto dopo un’ora dalla somministrazione orale.

Oramai da diversi anni la Bromelina è utilizzata con successo in ambito clinico anche per impieghi diversi da quello appena descritto.

Il suo uso infatti è consolidato nelle seguenti indicazioni:

Facilitare la ripresa da traumi sportivi;

Facilitare la digestione

Controllare il decorso clinico ed il periodo di remissione in corso di patologie autoimmuni, come l’artrite reumatoide;

Espletare una preziosa attività antiedemigena;

Esercitare un’azione antiaggregante piastrinica ed antitrombotica.

Come usare la Bromelina

In commercio è possibile reperire integratori di sola Bromelina o miscele di antiossidanti tra cui anche la Bromelina.Classicamente si consiglia l’assunzione di 500-4000 GDU da dividere in 2-3 assunzioni giornaliere.

Per ottimizzare l’attività biologica antiossidante ed antinfiammatoria della Bromelina, se ne consiglia l’assunzione a stomaco vuoto, mentre per sfruttare il suo potere digestivo si consiglia l’assunzione dopo i pasti.

Effetti Collaterali

L’uso di Bromelina è stato talvolta associato a reazioni gastro-enteriche, quali nausea, vomito, dolori crampiformi addominali e diarrea.

Più raramente sono state osservate metrorragia e menorragia .

Controindicazioni

L’uso di Bromelina è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ulcera gastrica e contestuale terapia antibiotica, anticoagulante ed antitrombotica.

Interazioni Farmacologiche

L’assunzione di Bromelina, contestualmente ad anticoagulanti orali come il Warfarin, piuttosto che ad agenti antitrombotici come l’aspirina, potrebbe potenziare l’attività farmacologica di questi principi attivi.

Nello stesso modo, la Bromelina potrebbe aumentare l’emivita sierica e quindi le concentrazioni di antibiotici come l’Amoxicillina e le Tetracicline .

Si raccomanda pertanto di evitare il contestuale utilizzo di questi principi attivi e Bromelina.

Precauzioni per l’uso L’uso


La Bromelina dovrebbe essere evitata durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno e supervisionato da personale medico in caso di contestuali terapie farmacologiche o patologie.