Il sistema immunitario e i vaccini

La vaccinazione รจ lโ€™immunizzazione attiva contro specifiche infezioni, ottenuta con la somministrazione di un prodotto farmaceutico che provoca una risposta immunologica simile a quella prodotta dallโ€™infezione naturale, senza perรฒ causare la malattia e le sue complicanze.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ ๐ฅ๐ข ๐š๐ง๐ญ๐ข๐ ๐ž๐ง๐ข ?
Sono molecole riconosciute come estranee o potenzialmente pericolose per il nostro organismo che le combatte attraverso il sistema immunitario, antigeni possono essere frammenti di batteri, virus, sostanze chimiche, pollini ecc.

๐‚๐ก๐ž ๐œ๐จ๐ฌโ€™๐žฬ€ ๐ฎ๐ง๐š ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐š ๐ข๐ฆ๐ฆ๐ฎ๐ง๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐œ๐š ?

Il sistema immunitario รจ un efficiente sistema di difesa da agenti estranei allโ€™organismo, questo รจ composto da cellule diverse, ognuna con funzioni specifiche e da molecole circolanti che lavorano insieme per riconoscere ed eliminare batteri, parassiti, funghi e virus ma anche cellule infettate da agenti patogeni e cellule tumorali.

La risposta immunitaria dunque รจ lโ€™attivazione di questo sistema di difesa allorchรจ entri in contatto con un agente che riconosce come estraneo.

๐๐ฎ๐š๐ฅ๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ ๐ฅ๐ข ๐ž๐ฅ๐ž๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐๐ž๐ฅ ๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ฆ๐š ๐ข๐ฆ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข๐ญ๐š๐ซ๐ข๐จ ?

Il sistema immunitario ha tre componenti essenziali che contribuiscono all’immunitร :

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๐Ÿ. ๐ฅ๐ž ๐œ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ฎ๐ฅ๐ž (Globuli bianchi o leucociti con la loro sotto popolazione, Eosinofili, Basofili, Mastociti etc..
๐Ÿ‘. ๐ข ๐ฆ๐ž๐๐ข๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐œ๐ก๐ข๐ฆ๐ข๐œ๐ข (Citochine, sostanze che le cellule del sistema immunitario si scambiano per auto regolarsi ).


Alcuni organi linfatici ,come il midollo osseo ,producono alcuni tipi di globuli bianchi, altri invece costituiscono la sede dove i globuli bianchi possono incontrare quelle sostanze estranee, che chiamiamo โ€œantigeniโ€, per esempio nellโ€™aria tonsille e adenoidi, nel sangue, milza, nella linfa linfonodi, nel cibo appendice vermiforme etc..

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Ogni soggetto ha un immunitร  innata che nasce con esso e non viene modificata dal contatto con agenti esterni, รจ una immunitร  di tipo non specifico che rappresenta la prima linea difensiva nei soggetti non immunizzati.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐žฬ€ ๐ž๐ฌ๐š๐ญ๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐š ๐ฅ๐ข๐ง๐ž๐š ๐๐ข๐Ÿ๐ž๐ง๐ฌ๐ข๐ฏ๐š ?

Chiamata anche immunitร  naturale รจ costituita dai seguenti elementi:

โ€ข ๐›๐š๐ซ๐ซ๐ข๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ง๐š๐ญ๐จ๐ฆ๐ข๐œ๐ก๐ž, cioรจ la cute e le mucose dellโ€™organismo strutturate in modo tale da impedire lโ€™entrata nellโ€™organismo di microrganismi patogeni;
โ€ข ๐›๐š๐ซ๐ซ๐ข๐ž๐ซ๐ž ๐Ÿ๐ข๐ฌ๐ข๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐œ๐ก๐ž, tra le quali sono ricomprese la temperatura, dal momento che molti microrganismi non sopravvivono a temperature elevate; il PH, cioรจ lโ€™aciditร  gastrica che, nello stomaco distrugge i microrganismi ingeriti;
โ€ข ๐ฆ๐ž๐œ๐œ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ฆ๐ข ๐๐ข ๐ž๐ง๐๐จ๐œ๐ข๐ญ๐จ๐ฌ๐ข/fagocitosi, (attivazione di neutrofili, eosinofili e monociti/macrofagi ) che permettono alle cellule di captare il materiale extracellulare che le circonda, come microrganismi patogeni, annientandone lโ€™effetto sullโ€™organismo;
โ€ข ๐›๐š๐ซ๐ซ๐ข๐ž๐ซ๐ž ๐ข๐ง๐Ÿ๐ข๐š๐ฆ๐ฆ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ž, In questo caso per barriera intendiamo un ostacolo alla propagazione dellโ€™infezione ad opera di alcune cellule (fra queste macrofagi) che stimolate dallโ€™antigene, liberano diverse sostanze chimiche (citochine) che inducono infiammazione locale attraendo cellule immunitarie nella zona colpita.

๐„๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฎ๐ง๐š ๐ฌ๐ž๐œ๐จ๐ง๐๐š ๐ฅ๐ข๐ง๐ž๐š ๐๐ข๐Ÿ๐ž๐ง๐ฌ๐ข๐ฏ๐š ?

Si, quando veniamo a contatto con sostanze estranee, sviluppiamo unโ€™immunitร  che chiamiamo โ€œImmunitร  acquisita o specificaโ€, questo tipo di risposta puรฒ avvenire attraverso cellule specializzate (immunitร  cellulo mediata) o mediante anticorpi, (immunitร  umorale).

Le cellule del corpo umano deputate all’immunitร  acquisita si chiamano linfociti, sono cellule del sangue appartenenti ai globuli bianchi (leucociti) e insieme ai granulociti e ai monociti, che rappresentano lโ€™immunitร  innata, costituiscono il cuore del nostro sistema immunitario.
Essendo una risposta che l’organismo fabbrica su misura a seconda dell’agente estraneo, lโ€™immunitร  specifica o adattiva รจ molto piรน veloce ed efficace rispetto a quella innata, puรฒ essere rafforzata con le vaccinazioni e possiede meccanismi atti a instaurare memoria degli agenti incontrati e della specifica risposta instaurata.

๐‘๐ข๐š๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ฆ๐ž๐ง๐๐จ

Il sistema immunitario attua due forme di difesa: lโ€™imunitร  aspecifica o innata e lโ€™immunitร  specifica o adattativa.

Cosa succede quando un antigene supera la prima linea difensiva ?

A questo punto, semplificare diventa ancora piรน difficile, possiamo dire che lโ€™antigene subisce lโ€™attacco del nostro sistema immunitario con modalitร  diverse a seconda che si trovi dentro o fuori la cellula.
Il meccanismo di risposta dellโ€™immunitร  specifica o adattiva รจ reso possibile grazie a quelle cellule appartenenti al gruppo dei globuli bianchi che chiamiamo linfociti B per lโ€™immunitร  umorale e linfociti T per quella cellulare.

๐ƒ๐จ๐ฏ๐ž ๐ง๐š๐ฌ๐œ๐จ๐ง๐จ ๐ž ๐œ๐จ๐ฌ๐š ๐Ÿ๐š๐ง๐ง๐จ ๐ข ๐‹๐ข๐ง๐Ÿ๐จ๐œ๐ข๐ญ๐ข ๐ ?

I linfociti B hanno origine nel midollo osseo, quando un linfocita B incontra una sostanza estranea (antigene), prolifera diverse volte dando origine a cellule figlie dette cloni capaci di riconoscere un ben preciso antigene.

Una parte della popolazione clonale si attiva trasformandosi in cellule capaci di produrre grandi quantitร  di anticorpi specifici, queste cellule sono chiamate plasmacellule.

La rimanente quota funge da serbatoio di memoria contro future infezioni che verranno contrastate in maniera piรน rapida ed efficace.

La produzione dei cloni linfocitari avviene sotto lo stimolo di altre cellule, i linfociti T helper. ( linfociti T aiutanti).

Gli anticorpi prodotti dalle plasmacellule sono noti come immunoglobuline e sono specifici per ogni antigene al quale si legano.
Il complesso antigene anticorpo viene riconosciuto da altre cellule del sistema immunitario che lo distruggono con meccanismi tipici del tipo cellula.

Poichรฉ l’immunitร  mediata dai linfociti B si giova degli anticorpi presenti nel sangue e negli altri umori dell’organismo viene chiamata immunitร  umorale ed รจ un immunitร  extra cellulare.

๐ƒ๐จ๐ฏ๐ž ๐ง๐š๐ฌ๐œ๐จ๐ง๐จ ๐ž ๐œ๐จ๐ฌ๐š ๐Ÿ๐š๐ง๐ง๐จ ๐ข ๐‹๐ข๐ง๐Ÿ๐จ๐œ๐ข๐ญ๐ข ๐“ ?

Le cellule T si sviluppano dalle cellule staminali del midollo osseo che migrano nel timo dove giungono a maturazione, da qui il loro nome, queste cellule lasciano poi il timo per raggiungere il sangue periferico e i tessuti linfoidi.

I linfociti T hanno il preciso compito di riconoscere, legarsi e distruggere le cellule infettate dal virus, ciรฒ avviene perchรฉ queste ultime quando il virus รจ presente, espongono sulla propria superficie delle proteine (frammenti di antigene) che stanno ad indicare l’avvenuta infezione.

In realtร  perรฒ,esistono diversi tipi di linfociti T, che non fanno le stesse cose. Ci sono i linfociti T helper di cui abbiamo accennato, che aiutano altre componenti immunitarie ad attivarsi, e ci sono i linfociti T killer che invece mirano il bersaglio e lo distruggono.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ ๐ฅ๐ข ๐š๐ง๐ญ๐ข๐œ๐จ๐ซ๐ฉ๐ข ๐ง๐ž๐ฎ๐ญ๐ซ๐š๐ฅ๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ง๐ญ๐ข ๐ž ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข ๐ฆ๐จ๐ง๐จ๐œ๐ฅ๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ข ?

Come abbiamo detto, in presenza di batteri patogeni e virus i linfociti B differenziati in plasmacellule, iniziano a produrre anticorpi, le immunoglobuline (Ig) dirette a neutralizzare il patogeno.
Mentre le immunoglobuline di tipo M (IgM ) vengono prodotte in corso di infezione, quelle di tipo G (IgG) aumentano la loro quantitร  circolante nel sangue nel tempo e rappresentano i cosiddetti anticorpi neutralizzanti.
Questi anticorpi, in seguito ad un infezione, vengono prodotti tardivamente ed in piccola quantitร , generalmente non sufficiente a cambiare il decorso clinico dellโ€™infezione, quando invece i linfociti B sono stimolati da un vaccino pensato per stimolarne la produzione, la loro quantitร  รจ superiore e la loro presenza impedisce lo sviluppo di una infezione.


Gli anticorpi neutralizzanti si possono anche produrre in laboratorio per essere utilizzati come farmaci. In questo caso viene scelto un solo tipo di anticorpo neutralizzante, cioรจ un anticorpo monoclonale prodotto in gran quantitร . La produzione di anticorpi neutralizzanti monoclonali รจ attualmente intrapresa da molte aziende farmaceutiche con risultati molto promettenti, come ad esempio i due anticorpi monoclonali REGN10933 e REGN10987 dellโ€™azienda Regeneron, entrambi diretti contro la proteina spike di SARS-CoV-2

Secondo gli ultimi studi disponibili, la quantitร  di anticorpi neutralizzanti nei pazienti guariti da Covid-19 diminuiscono dopo qualche mese, fortunatamente, anche in assenza di anticorpi neutralizzanti in circolo, i linfociti B della memoria, sono in grado di secernere nuovamente anticorpi neutralizzanti a contatto del patogeno incontrato in passato ma come abbiamo visto esistono anche cellule T della memoria.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐Ÿ๐š๐ง๐ง๐จ ๐ ๐ฅ๐ข ๐š๐ง๐ญ๐ข๐œ๐จ๐ซ๐ฉ๐ข ๐ง๐ž๐ฎ๐ญ๐ซ๐š๐ฅ๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ง๐ญ๐ข ?

Gli anticorpi neutralizzanti sono parte della risposta umorale dell’immunitร  adattativa contro virus, batteri intracellulari e tossine microbiche.

Si legano in modo specifico alle strutture superficiali di una particella infettiva (antigene) e le impediscono di interagire con le cellule che essa potrebbe infettare e distruggere.
L’immunitร  dovuta agli anticorpi neutralizzanti รจ anche nota come “immunitร  sterilizzante”, poichรฉ il sistema immunitario elimina la particella infettiva prima che si verifichi qualsiasi infezione.

๐‚๐ก๐ž ๐œ๐จ๐ฌ๐š ๐ฌ๐ข๐ ๐ง๐ข๐Ÿ๐ข๐œ๐š ๐ข๐ฆ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ?

Un soggetto รจ immune a unโ€™infezione quando le difese immunitarie naturali hanno imparato a combatterla. Un soggetto puรฒ diventare immune naturalmente dopo essere stato esposto a batteri o virus oppure puรฒ diventare immune nei confronti di una determinata infezione perchรฉ ha ricevuto un vaccino contro di essa. Ecco perchรฉ a volte la vaccinazione viene detta โ€œimmunizzazioneโ€.

๐๐ฎ๐š๐ฅโ€™๐žฬ€ ๐ฅ๐š ๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐Ÿ๐ซ๐š ๐š๐ง๐ญ๐ข๐ ๐ž๐ง๐ข ๐ž ๐ข๐ฆ๐ฆ๐ฎ๐ง๐จ๐ ๐ž๐ง๐ข ?

Chiamiamo antigene una proteina in grado di essere riconosciuta dal sistema immunitario come estranea o potenzialmente pericolosa, mentre definiamo immunogena una sostanza in grado di stimolare il sistema immunitario a tentare di produrre anticorpi contro di essa.
Il sistema immunitario uccide o neutralizza qualsiasi antigene che riconosca come estraneo e potenzialmente dannoso.
La maggior parte degli antigeni รจ in grado di produrre una risposta immunitaria specifica, finalizzata alla loro rimozione e coordinata dai linfociti T e B (le stesse cellule deputate al loro riconoscimento).
L’antigenicitร  รจ la capacitร  dell’antigene di combinarsi specificamente con anticorpi e recettori ad esso specifici (i recettori per l’antigene presenti sulle cellule T e B); l’immunogenicitร , o potere \”immunogeno\”, riflette invece la capacitร  dell’antigene di indurre una risposta immunitaria (mediata da cellule T e B). Pertanto ogni molecola immunogenica รจ anche antigenica, ma non tutti gli antigeni sono immunogeni.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐žฬ€ ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ฆ๐š ๐๐ž๐ฅ ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ฅ๐ž๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ?

รˆ una parte del sistema immunitario che fa da ponte fra lโ€™immunitร  naturale e quella acquisita, รจ composto da un insieme di proteine plasmatiche e proteine di membrana che si attivano in cascata e che hanno come obiettivo l’eliminazione dell’agente estraneo.
Il complemento รจ uno dei meccanismi di difesa piรน importanti del sistema immunitario, la sua attivazione puรฒ avvenire attraverso diversi meccanismi alcuni dei quali permettono di classificare le sue risposte nellโ€™ambito dellโ€™immunitร  innata ed altre che invece vengono classificate nellโ€™immunitร  acquisita.


Nella risposta specifica si dice che il complemento รจ ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐š๐ญ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฏ๐ข๐š ๐œ๐ฅ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐œ๐š dalla reazione antigene-anticorpo e le proteine si attivano a cascata per formare il complesso che aderisce alla membrana del microrganismo o della cellula infettata, che hanno previamente reagito con gli anticorpi, provocandone la lisi.


Nella risposta aspecifica (prima linea), le proteine del complemento si ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐š๐ง๐จ ๐ข๐ง ๐ฏ๐ข๐š ๐š๐ฅ๐ญ๐ž๐ซ๐ง๐š๐ญ๐ข๐ฏ๐š in modo spontaneo in risposta ad un gran numero di agenti estranei.

๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐Ÿ๐ฎ๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ง๐จ ๐ข ๐ฏ๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐ข ?

Simulano il primo contatto con lโ€™agente infettivo (antigene) evocando una risposta immunologica (lโ€™immunitร  umorale e cellulare descritte prima) simile a quella causata dallโ€™infezione naturale, senza perรฒ causare la malattia e le sue complicanze.

Il nostro sistema immunitario รจ in grado di ricordare quali microrganismi estranei ci hanno attaccato in passato e di rispondere velocemente, possiamo impiegare anche due settimane per produrre una quantitร  di anticorpi sufficienti a contrastare lโ€™invasore.

Affinchรฉ il sistema immunitario possa produrre i linfociti B e T efficaci contro un particolare microbo, essi devono imparare a riconoscere alcuni elementi caratteristici di questo microbo: si tratta spesso di proteine specifiche presenti sulla sua superficie. Un vaccino contiene sempre almeno alcuni di questi elementi caratteristici del microbo bersaglio. Questi elementi possono essere presentati al sistema immunitario in diversi modi a seconda del tipo di vaccino di cui fanno parte.

Poche ore dopo una dose di vaccino, i globuli bianchi specializzati del sistema immunitario โ€“ i linfociti B e i linfociti T- sono giร  attivati. E dopo circa 15 giorni, i linfociti B rilasciano nel sangue gli anticorpi specifici che possono legarsi al microbo bersaglio del vaccino.

Durante questo intervallo di tempo i microrganismi possono causare danni al nostro organismo cioรจ possono ammalarci, i vaccini dunque servono a prevenire infezioni e malattie.

๐๐ฎ๐š๐ฅ๐ž ๐ข๐ฆ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ข๐ฅ ๐’๐š๐ซ๐ฌ-๐‚๐จ๐ฏ๐Ÿ ?

Recenti studi hanno permesso di rilevare la presenza di linfociti T attivi contro Sars-Cov-2 nei pazienti guariti, questo farebbe ben sperare in unโ€™immunitร  duratura, anche se รจ ancora tutto da dimostrare e non รจ ancora escluso che ci si possa riammalare.

La presenza di cellule T simili anche in chi non ha contratto il nuovo coronavirus, invece, potrebbe significare che piรน persone di quante si creda abbiano giร  delle armi a propria disposizione contro Sars-Cov-2, forse per contatto con altri coronavirus, tuttavia bisogna capire se questo sia un reale scudo protettivo o unโ€™arma a doppio taglio che puรฒ determinare reazioni immunitarie esagerate, quando il nuovo coronavirus infetta lโ€™organismo. Infine, questi risultati offrono un nuovo punto di vista sulla progettazione di un futuro vaccino, la ricerca potrebbe ,infatti, concentrarsi anche su altri antigeni ,oltre che sulla proteina spike.

๐๐ฎ๐š๐ง๐ญ๐ข ๐ญ๐ข๐ฉ๐ข ๐๐ข ๐ฏ๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐ข ๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ๐ง๐จ ?

โ€ข ๐•๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐ข ๐š ๐ฆ๐ข๐œ๐จ๐จ๐ซ๐ ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ฆ๐ข ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ข ๐š๐ญ๐ญ๐ž๐ง๐ฎ๐š๐ญ๐ข: Vaccini contenenti l’intero microbo in forma attenuata. La forma “attenuata” si ha quando il microbo viene manipolato per renderlo meno aggressivo, ad esempio riducendo la sua capacitร  di moltiplicarsi. รˆ il metodo piรน efficace ma anche quello che richiede piรน cautela. I vaccini vivi attenuati mimano lโ€™immunitร  naturale e innescano una risposta immunitaria piรน forte e duratura: dopo 1 o 2 dosi, non richiedono piรน richiami. Il loro svantaggio principale รจ che non possono essere somministrati (a parte qualche eccezione) a persone il cui sistema immunitario รจ indebolito da alcune malattie o trattamenti farmacologici. Sono prodotti utilizzando virus o batteri uccisi tramite esposizione al calore oppure con sostanze chimiche (morbillo, rosolia, parotite, varicella, febbre gialla e tubercolosi).

โ€ข ๐•๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐ข ๐š ๐ฆ๐ข๐œ๐ซ๐จ๐จ๐ซ๐ ๐š๐ง๐ข๐ฌ๐ฆ๐ข ๐ข๐ง๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐š๐ญ๐ข: Vaccini contenenti l’intero microbo in forma inattivata. Il microbo viene ucciso ed รจ totalmente incapace di moltiplicarsi, quindi non puรฒ causare malattie I vaccini interi inattivati sono in generale meno efficaci dei vaccini vivi attenuati e spesso richiedono dosi multiple o dosi di richiamo. Il loro vantaggio principale รจ che hanno pochissimi effetti collaterali e possono essere somministrati anche a persone con un sistema immunitario indebolito. Sono prodotti utilizzando virus o batteri uccisi tramite esposizione al calore oppure sostanze chimiche (antinfluenzale, poliomielite, Epatite A),

โ€ข ๐•๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐ข ๐š๐ง๐ญ๐ข๐ ๐ž๐ง๐ข๐œ๐ข ๐ฉ๐ฎ๐ซ๐ข๐Ÿ๐ข๐œ๐š๐ญ๐ข: Vaccini purificati contenenti solo uno o piรน frammenti del microbo. I vaccini contengono solo quelle parti del microbo che sono necessarie al sistema immunitario per riconoscerlo e per attivare una buona protezione. Questi vaccini hanno il vantaggio di stimolare il sistema immunitario in modo molto mirato. La loro tolleranza รจ quindi eccellente, ma spesso sono necessari dei richiami. Sono prodotti attraverso tecniche avanzate di purificazione delle componenti batteriche o virali(pertosse, meningococco antinfluenzale a sub-unitร )

โ€ข ๐•๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐ข ๐š๐ ๐š๐ง๐š๐ญ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐ง๐ž: prodotti utilizzando molecole provenienti dallโ€™agente infettivo, non in grado di provocare la malattia ma sufficienti ad attivare le difese immunitarie dellโ€™organismo (tetano e difteita)

โ€ข ๐•๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐ข ๐š ๐ƒ๐๐€ ๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ฆ๐›๐ข๐ง๐š๐ง๐ญ๐ž: prodotti clonando e producendo una grande quantitร  di un determinato antigene (epatite B e meningococco B)

โ€ข ๐•๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐ข ๐•๐ž๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š๐ฅ๐ข: Vaccini ยซcon vettoreยป: un frammento importato dal microbo รจ inserito in un virus o un batterio che non provoca malattie nellโ€™essere umano. Questi “vettori” sono scelti in modo che la loro moltiplicazione sia limitata nel corpo umano, senza causare infezioni, ma capaci comunque di stimolare una risposta immunitaria. Si tratta di una tecnica recente ma che ha dato prova di essere utile nella vaccinazione contro la malattia di Ebola e contro alcuni tumori; รจ attualmente in fase di test contro il COVID-1

โ€ข ๐•๐š๐œ๐œ๐ข๐ง๐ข ๐š ๐ฆ๐‘๐๐€: รˆ una nuova classe di vaccini ottenuti avvolgendo un frammento modificato del materiale genetico (mRNA) del microbo, avvolto in una nanoparticella costituta da diversi lipidi. La tecnologia del vaccino messaggero contro l’RNA รจ nota da circa dieci anni, ma nonostante sia molto interessante (semplicitร  di concetto, velocitร  di sviluppo e facilitร  di produzione), non ha beneficiato degli investimenti necessari prima della mobilitazione che ha seguito la pandemia COVID-19. Attualmente i vaccini prodotti con questa tecnologia sono quello Pfizer e quello moderna.

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐žฬ€ ๐ฎ๐ง ๐‘๐๐€ ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š๐ ๐ ๐ž๐ซ๐จ ?

Gli acidi nucleici DNA (Acido desossi ribonucleico) ed RNA (acido ribonucleico) sono macromolecole deputate alla conservazione e al trasporto dell’informazione genetica.

L’mRNA รจ un tipo di RNA che trasporta le informazioni genetiche codificate dal DNA del nucleo della cellula fino al citoplasma cellulare nei ribosomi, dove queste istruzioni sono utilizzate per mettere assieme i mattoncini costituenti le proteine, gli amminoacidi. Questo processo serve a costruire, riparare e mantenere le fondamentali funzioni biologiche ed รจ un processo che avviene in continuazione.

I virus non sono in grado di riprodursi da soli nรฉ di trasformare il cibo attraverso il metabolismo ne di avere una vita autonoma per questo si tende a non considerarli organismi viventi.

Il SARS-CoV-2 รจ un singolo filamento di RNA composto di 30.000 mattoncini avvolto in un involucro di proteine, come altri coronavirus, una volta penetrato nelle cellule attrae e lega i ribosomi per poter sintetizzare le proprie proteine al posto di quelle della cellula; alcune delle proteine del virus serviranno a replicare il suo genoma per un certo numero di volte.

Nel processo di produzione delle proteine, si distinguono due stadi fondamentali, la โ€œTrascrizioneโ€œ cioรจ il processo in cui le informazioni del DNA vengono copiate nel RNA messaggero (mRNA) e la โ€œTraduzioneโ€ in cui le informazioni dellโ€™mRNA vengono lette nei ribosomi e decodificate in una certa proteina che, puรฒ essere anche una glicoproteina o anticorpo.

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I vaccini a mRNA contro il Sars-CoV 2 contengono un RNA messaggero modificato che contiene le informazioni per decodificare nella proteina che consente al virus di entrare nella cellula, questa proteina รจ chiamata spike.
Non esiste dunque nessun processo di retro trascrizione verso il nostro DNA, ma la proteina spike una volta prodotta innescherร  la risposta del nostro sistema immunitario che sarร  pronto a difenderci quando verrร  a contatto con il virus e in particolare con la sua proteina spike.
Lโ€™mRNA non entra nel nucleo delle cellule e quindi non interagisce nรฉ modifica il nostro DNA. Inoltre, lโ€™mRNA si degrada naturalmente dopo pochi giorni una volta svolta la sua funzione.

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Il 22 dicembre 2020, lโ€™Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato l’immissione in commercio del vaccino BNT162b2 anti COVID-19 della Pfizer-BioNTech chiamato โ€œComirnatyโ€ in Italia per le persone sopra i 16 anni di etร .

Il 7 gennaio 2021, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato in Italia il vaccino mRNA-1273 ,sviluppato da Moderna per la prevenzione del COVID-19 nelle persone di etร  pari o superiore a 18 anni. L’8 gennaio 2021 รจ stato approvato anche in Gran Bretagna.

Il vaccino Moderna รจ stato sviluppato in collaborazione con il โ€œNational Institute of Allergy and Infectious Diseasesโ€ (NIAID) diretto da Anthony Fauci.

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Lโ€™mRNA deve essere stabilizzato in modo che non si degradi, entrambi i vaccini hanno come componente principale lโ€™mRNA (RNA messaggero) incapsulato in liposomi (nanoparticelle di grasso) ed entrambi hanno lo stesso meccanismo di azione.

Lโ€™mRNA รจ stato prodotto in laboratorio (senza utilizzare cellule animali, batteri o virus) mediante trascrizione in vitro, cioรจ in provetta, dal corrispondente DNA, che attraverso lโ€™mRNA codifica per la proteina virale spike di SARS-CoV-2.

I liposomi nanoparticelle di grasso ottenute da molecole di grasso fra cui il colesterolo e il polietilenglicole permettono di stabilizzare lโ€™mRNA e di fargli attraversare le nostre membrane cellulari.
รˆ presente inoltre uno zucchero, il saccarosio, che impedisce alle molecole di grasso di aggregarsi fra loro e alcuni sali (potassio cloruro, potassio di idrogeno fosfato, sodio cloruro, fosfato disodico diidrato in quello Pfizer, e tromethamina, tromethamine cloridrato, acido acetico, sodio acetato in quello Moderna) necessari a mantenere il pH (grado di aciditร ) uguale a quello del nostro corpo.

Lโ€™efficacia e la tollerabilitร  dei due vaccini รจ pressochรฉ sovrapponibile e lo stesso dicasi per quanto riguarda i possibili effetti collaterali.

Tra le differenze spiccano invece la modalitร  di conservazione:

Grazie alla diversa composizione dei liposomi, il vaccino di Moderna non ha bisogno di essere conservato a temperature bassissime, come quello di Pfizer che deve essere conservato a โ€“ 75 ยฐC circa e puรฒ essere messo in frigorifero solo fino a cinque giorni prima della scadenza.

Importantissimo quindi il mantenimento della โ€œcatena del freddoโ€, anche in considerazione del fatto che il vaccino รจ conservato in flaconi multidose e dunque la rottura della catena del freddo inficerebbe lโ€™efficacia di altre dosi.

Il vaccino di Moderna puรฒ essere conservato a circa -20ยฐC o alla temperatura di un congelatore domestico, quindi anche in frigorifero 30 giorni prima della scadenza. Pertanto รจ piรน semplice e gestibile. Queste differenze suggeriscono che il vaccino di Pfizer potrร  essere utilizzato maggiormente nelle principali istituzioni con infrastrutture consolidate come gli ospedali, mentre quello di Moderna potrร  essere piรน utile per strutture piรน piccole come le farmacie o gli studi del medico di famiglia.

La somministrazione del vaccino Moderna mRNA-1273, prevede due dosi da 0,5mL da iniettare per via intramuscolare a distanza di 28 giorni lโ€™una dallโ€™altra. Il vaccino va conservato a -25ยฐ/-15ยฐ fino a 7 mesi, ma รจ possibile conservarlo a una temperatura compresa tra 2ยฐ e 8ยฐC nei luoghi stessi deputati alla vaccinazione per 30 giorni. Non รจ richiesta alcuna diluizione/ricostituzione e, prima della somministrazione, le dosi possono essere mantenute a temperatura ambiente (8-25ยฐC) fino a un massimo di 12 ore. Una volta che la fiala multidose (10 dosi) รจ aperta, va conservata tra i 2ยฐ e i 25ยฐ per non piรน di sei ore.

Il vaccino Pfizer BNT162b2 (Comirnaty) si conserva 6 mesi a una temperatura compresa tra -90 ยฐC e -60 ยฐC. Una volta estratto dal congelatore, il vaccino chiuso puรฒ essere conservato prima dellโ€™uso fino a 5 giorni a una temperatura compresa tra 2 e 8 ยฐC, e fino a 2 ore a una temperatura non superiore a 30 ยฐC. Va ricostituito con sodio cloruro al 0,9% prima dellโ€™uso; una volta ricostituito va usato entro 6 ore a una temperatura compresa tra 2 e 30ยฐC, viene somministrato in due dosi da 30 microgrammi a 21 giorni di distanza.

Il vaccino di Moderna, quindi viene somministrato in due dosi da 100 microgrammi a 28 giorni di distanza mentre il vaccino di Pfizer viene somministrato in due dosi da 30 microgrammi a 21 giorni di distanza.

La protezione si avrร  a distanza rispettivamente di almeno 7 giorni e 14 dalla seconda dose per i vaccini Pfizer e Modern, entrambi i vaccini si sono rivelati efficaci nel contrastare le infezioni da Sars-CoV 2 nel 95% dei casi circa. tuttavia il vaccino Moderna riesce ad inibire ogni forma grave della malattia con unโ€™efficacia sovrapponibile.

Moderna รจ stato approvato per essere utilizzato nelle persone di etร  pari o superiore a 18 anni, mentre il vaccino Pfizer รจ usato anche per le persone di etร  pari o superiore a 16 anni.

Un ultima considerazione รจ di carattere economico, infatti, costerร  circa 31 euro a dose del vaccino Moderna e 17 euro ogni dose di vaccino Pfizer.

Questโ€™ultimo sembrerebbe, quindi a prima vista piรน economico, ma in realtร  molto verrร  risparmiato sulla conservazione e sul trasporto.

Trial clinico di riferimento per Pfizer BNT162b2

La valutazione dellโ€™EMA si รจ basata principalmente sui dati raccolti nellโ€™ambito di un trial clinico internazionale pubblicati il 10 dicembre 2020 sul New England Journal of Medicine. Obiettivo principale dello studio รจ stato valutare sicurezza ed efficacia del vaccino BNT162b2 contro la malattia sintomatica COVID-19 confermata in laboratorio: al trial, randomizzato e in doppio cieco, hanno partecipato 43.448 persone dai 16 anni in su, suddivise in due gruppi: 21.720 hanno ricevuto il vaccino (30 ฮผg per dose) e 21.728 il placebo, in due dosi somministrate per via intramuscolare a distanza di 21 giorni lโ€™una dallโ€™altra.

Complessivamente sono stati 152 i centri coinvolti, in sei diversi Paesi (Stati Uniti, 130; Argentina, 1; Brasile, 2; Sudafrica, 4; Germania, 6; Turchia, 9). Al 9 ottobre 2020, 37.706 partecipanti avevano ricevuto la seconda dose da almeno due mesi e i loro dati sono stati inclusi nellโ€™analisi. Di questi, il 49% erano donne, lโ€™83% bianchi, il 9% neri o afroamericani, il 28% ispanici o latinoamericani, il 35% erano obesi e il 21% presentavano almeno una patologia preesistente (tra cui anche positivitร  allโ€™Hiv o ai virus dellโ€™epatite B e C). Lโ€™etร  media era di 52 anni, mentre il 42% dei partecipanti aveva piรน di 55 anni. I principali criteri di esclusione dallo studio sono stati una precedente positivitร  al COVID-19, il trattamento con immunosoppressori o una patologia del sistema immunitario.

Trial clinico di riferimento per Moderna mRNA-1273


Obiettivo dello studio di fase 3 pubblicato sul New England Journal of Medicine รจ valutare la sicurezza e lโ€™efficacia del vaccino mRNA-1273 nel prevenire la malattia da COVID-19: al trial, randomizzato e in doppio cieco, hanno partecipato 30.420 persone dai 18 anni in su, suddivise in due gruppi: 15.210 hanno ricevuto il vaccino (100 ฮผg per dose) e altrettante il placebo (soluzione salina). Lโ€™endpoint primario era la prevenzione della malattia da COVID-19 con insorgenza almeno 14 giorni dopo la seconda dose di vaccino, nei partecipanti che non erano stati precedentemente infettati da SARS-CoV-2.
Complessivamente sono stati 99 i centri coinvolti sullโ€™intero territorio statunitense. Tra il 27 luglio e il 23 ottobre 2020, oltre il 96% dei partecipanti hanno ricevuto entrambe le dosi e sono stati inclusi nellโ€™analisi. Al 25 novembre 2020, il follow-up mediano dei partecipanti era di 64 giorni dalla seconda dose. Il 47,3% erano donne, e lโ€™etร  media era di 51,4 anni. Oltre la metร  (58,6%) dei partecipanti aveva unโ€™etร  compresa tra 18 e 64 anni, il 24,8% aveva 65 anni o piรน e il 16,7% unโ€™etร  inferiore a 65 anni ma con malattie concomitanti che aumentavano il rischio di malattia COVID-19 grave. Nella maggior parte dei casi i partecipanti erano di etnia bianca (79,2%), il 10,2% afroamericani e il 20,5% latino-americani: percentuali in linea con lโ€™attuale quadro demografico americano.

Paolo Bongiorno